Buon 2019!

Ricordo quando andavamo in Secchia in bicicletta, con le canne da pesca in mano e lo zaino sempre sporco di fango, reduce da avventure passate. Qualche esca, due galleggianti e un po’ di filo di nylon di ricambio. L’unico nutrimento era l’acqua nella borraccia.
Pedalando lungo le strade sterrate che ormai conoscevamo come le nostre tasche, assaporavamo il rumore e l’odore del fiume che si avvicinava. Nel lato est, qualche centinaio di metri dopo i gradoni la strada si biforcava: potevi proseguire costeggiando il fiume, oppure seguire il sentiero meno battuto e raggiungere uno spiazzo nascosto dalla vegetazione.Scostando gli ultimi rami, d’improvviso trovavi di fronte lo spettacolo della natura: lo scorrere lento dell’acqua, gli uccelli che volavano come una danza, la secca che ormai era diventata la nostra spiaggia. Era lì che lasciavamo la bicicletta per terra, ansiosi di attaccare l’esca all’amo e lanciarla in acqua: il momento che stavi aspettando già dal suono dell’ultima campanella a scuola.
Non volava una mosca, se qualcuno di noi parlava o faceva rumore dicevamo di fare piano perché i pesci sarebbero scappati. Passata mezz’ora facevamo a chi lanciava più lontano e a chi faceva rimbalzare più volte i sassi piatti sull’acqua, mandando a qual paese ogni possibilità di catturare qualche preda.

Nessun orologio ti diceva che era ora di tornare a casa, ci pensava il tramonto con il sole che calava e tutto l’ambiente si circondava di luce e riflessi magnifici, nell’incendio della sera. Riavvicinandoti in paese, intrasentivi di nuovo i suoni delle auto, i profumi della cena che trovavi pronta in tavola, senza potere scegliere cosa mangiare.Trascorrevamo i pomeriggi così, tra la natura, con gli amici, senza avere bisogno di altro.

Allora non ce ne rendevamo conto, oggi queste cose sono rare, mi mancano.
Spesso prendo la bicicletta e la macchina fotografica. Vado lungo il fiume. Cerco di fermare quei luoghi in immagini che mi fanno tornare alla mente i suoni e i profumi di quel posto. Sembra di sentire le vibrazioni delle ruote sulla strada sconnessa, il vento che entra negli occhi e te li fa lacrimare.

Volevo lasciarvi quest’anno con questo ricordo. Nel 2018 si è realizzato un progetto che avevo in mente da tanto tempo e che ormai tutti conoscete. Il libro su Rubiera è costato fatica, delusioni ed alla fine soddisfazione e felicità. In questi giorni quando esco di casa o vado a prendere un caffè al bar mi fermate in tanti, mi dedicate qualche minuto di chiacchiere e mi ringraziate per queste foto. Dico sempre che il fotografo deve seguire un percorso solitario, ma indubbiamente dovrà prima o poi condividere il suo lavoro, scontrandosi con gli elogi e le critiche.
L’affetto che mi state dimostrando mi fa credere che ognuno di noi ha un suo luogo e lo ricorda con un pizzico di nostalgia. Certi luoghi sono come degli amici, si ha voglia di rivederli, di sapere come cambiano.

HERBERIA – Paesaggi Sospesi

Il nuovo libro è pronto! Venite a trovarmi in una delle presentazioni che farò a Dicembre!

2 Dicembre 18:30 Bar Cristallo Rubiera
8 Dicembre 9/12:30 sotto i portici in Centro a Rubiera
16 Dicembre 17:00 Gelateria Sweet Kiss di fianco all’Emiro Rubiera
22 Dicembre 9/12:30 sotto i portici in Centro a Rubiera

Costo a copia 15 euro.
Il ricavato andrà a favore delle iniziative di A.P.S. Comitato Genitori Rubiera.

Il libro comprende 94 fotografie aeree formato 21×27 e sarà possibile acquistarlo durante le presentazioni.

“HERBERIA – Paesaggi sospesi” nasce per lasciare una traccia del nostro territorio. Oggi questi scatti rappresentano Rubiera per come la viviamo. Domani saranno un prezioso documento, una fonte di curiosità e ricerca che acquisterà grande valore sia dal punto di vista storico che paesaggistico.

Paesaggio

Vi è una minima differenza tra un paesaggio e l’altro, ma grande è la differenza tra un osservatore e l’altro.

Fuga

Sfuggo ciò che mi insegue, ciò che mi sfugge, inseguo.

Donna

Pensa a qualche cosa che hai sempre voluto sapere da una donna.

Animali VS Uomo

Tutti gli animali, tranne l’uomo, sanno che il lavoro più importante della vita è quello di godersela.

CieloTerra

Vi è una minima differenza tra un paesaggio e l’altro, ma grande è la differenza tra un osservatore e l’altro.