In televisione danno per l’ennesima volta “The Blues Brothers“, ma mi piace talmente tanto che lo voglio comunque vedre fino alla fine. Ogni 20 minuti però scatta la pubblicità e mi viene da riflettere sul suo funzionamento intrinseco e come ne interagiamo a livello inconscio.
Il volume della pubblicità è sempre più alto di quello del film. I contenuti sono estremamente falsi, montati ed irreali. Mi vengono in mente detersivi smacchianti, creme antirughe, dentifrici sbiancanti e qualsiasi altro prodotto miracoloso, in grado di rosolvere problemi che non ci eravamo mai posti prima.
La cosa che più non capisco è che, al posto di distinguersi, le pubblicità tendono ad assomigliarsi. Ora vanno di moda i prodotti a basso impatto ambientale, le macchine a basse emissioni, il colore verde. Oppure i cibi con pochi grassi, la leggerezza. Tutti puntano a pubblicizzare un prodotto “straordinario” ed essere i migliori, ma senza discostarsi dai canoni tipici. Secondo me la pubblicità può considerarsi straordinaria, quando è del tutto diversa da quello che si è già visto. Che senso ha pubblicizzare un’automobile, dove le uniche cose che cambiano dagli altri spot, sono la marca ed il modello?
L’attenzione dello spettatore poi, è talmente bassa che tutto questo meccanismo diventa quasi inutile. Il potenziale acquirente non ha nè tempo nè voglia di stare a guardare la pubblicità e, quando la guarda non ha le risposte che cerca. Si è attenti al messaggio solo quando si ha una reale necessità di acquistare: una macchina nuova, un detersivo perchè quello vecchio non ci ha soddisfatti. Ma se siamo “a posto”, la pubblicità scivola via, senza che neanche ce ne accorgiamo. E senza che i pubblicitari se ne accorgono.
Perchè allora si continua a farla? Provate a pensare un solo prodotto che, partendo da zero, ha avuto successo tramite la pubblicità televisiva. Discorso a parte può ovviamente essere fatto per il mantenimento di marchi già sul mercato da anni o decenni (vedi Coca Cola). Ma del Gran Soleil, con tutta la pubblicità che hanno fatto, qualcuno ne ha parlato con gli amici? Qualcuno lo mangia? Qualcuno ha visto gli scaffali vuoti vicino alle casse?
Il successo dell’iPad invece, quanto è dovuto alla pubblicità in TV? E quanto è dovuto invece al passaparola di utenti che sono rimasti colpiti dall’innovazione? Pensate a quanti esempi del genere esistono e provate a guardare le pubblicità sotto questa ottica.
Ovviamente si può allargare il discorso della “straordinarietà” anche ad altri campi, ma mi segno di trattarlo più avanti!
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